Quando Mantle si presentò come il futuro del Gaming

Quando Mantle si presentò come il futuro del Gaming

Mantle fu un’iniziativa di AMD e DICE  per creare un nuovo modello di programmazione che sfruttasse appieno le capacità delle moderne GPU, come i prodotti AMD Radeon™, per migliorare le prestazioni grafiche.
Nell’ambito di questa iniziativa, AMD richiese la collaborazione dei principali sviluppatori di giochi e delle migliori software house per creare una nuova specifica API e un nuovo driver grafico che abilitino questo modello su PC con hardware grafico basato su Graphics Core Next.

Mantle era una tecnologia AMD proprietaria

L’intenzione di AMD era che Mantle potesse diventare un standard di settore applicabile a più piattaforme e architetture grafiche. Non fu studiata per “competere” con DirectX® (un’interfaccia di programmazione standardizzata per GPU ) ma per lavorarci in sinergia, consentendo agli sviluppatori di operare, senza compromessi, su un’architettura più potente e flessibile.

API Mantle consentiva alle applicazioni di sfruttare la condivisione del carico di lavoro tra più GPU. Tuttavia, questo era controllato direttamente dall’applicazione invece che dal driver grafico (come nel caso della tecnologia AMD CrossFire ™). Ciò significava che il supporto per specifiche configurazioni e funzionalità multi-GPU dipendeva dall’applicazione, ma consentiva anche agli sviluppatori di avere una migliore scalabilità ed efficienza delle prestazioni ottimizzando la loro implementazione per soddisfare le particolari esigenze del loro motore di rendering.

Hardware supportato da Mantle

Le schede video di alta fascia AMD che operano su Graphics Core Next  supportavano Mantle.

I vantaggi di Mantle in termini di prestazioni

I vantaggi in termini di prestazioni variavano a seconda delle applicazioni e dell’ottimizzazione da parte  degli sviluppatori, ma i test condotti da DICE per Battlefield 4 ™ mostrarono miglioramenti del 14-58% . Mantle forniva agli sviluppatori gli strumenti per sfruttare al meglio la piattaforma PC  mano che gli sviluppatori imparavano di più su come spremere ogni bit delle prestazioni sulle console di nuova generazione, la loro esperienza di ottimizzazione poteva tradursi in migliori ottimizzazioni con Mantle su PC.

Mantle era in grado di ridurre il sovraccarico del driver sui processori a thread singolo. Tuttavia, AMD riteneva che il più grande vantaggio in termini di prestazioni di un’API a basso overhead potesse essere ottenuto su una moderna CPU multi-core.

Cosa non funzionò

Innanzitutto il rifiuto, da parte di AMD, di utilizzare estensioni OpenGL, ostinandosi a creare una nuova API.

Il design di Mantle fu guidato dal feedback dei principali sviluppatori di giochi, che preferirono l’idea di un nuovo inizio con una nuova API all’estensione e all’applicazione di patch di quelle esistenti. L’idea di Mantle era di fungere da base per ulteriori API.

C’era bisogno di un driver grafico speciale per far girare Mantle
Per la precisione: AMD Catalyst ™ 14.4 WHQL (o successivo) doveva essere installato sul sistema per sfruttare i vantaggi del software abilitato per Mantle. Questo driver grafico abilitava Mantle per sistemi desktop e notebook configurati con GPU AMD Radeon ™ dotate dell’architettura Graphics Core Next.

L’instabilità tipica del software troppo “giovane”

Mantle era ancora una tecnologia giovane, e molti utenti riscontrarono problematiche durante l’esperienza di gioco. AMD aveva predisposto una pagina specifica per raccogliere feedback e i bug sperimentati dagli utenti. Il problema è che con l’utilizzo i bug superarono ben presto i vantaggi che Mantle doveva portare agli utilizzatori.

Supporto solo per PC, escludendo totalmente le console di nuova generazione.

Concentrare lo sviluppo solo su PC, escludendo il mondo, crescente, delle console, inoltre mettendo letteralmente alla porta Linux e Steam ne decretarono la fine. Nel 2019, infatti il progetto è stato definitivamente dismesso.

La fine di Mantle

Nel 2015, lo sviluppo pubblico di Mantle è stato sospeso e nel 2019 completamente interrotto, poiché DirectX 12 e Vulkan (derivato da Mantle) sono aumentati di popolarità.

Anche l’API è stata ufficialmente discontinuata, Clément Guérin ha avviato un livello di traduzione da Mantle a Vulkan chiamato grvk a metà del 2020. Ciò consentirà all’API e, di conseguenza, i giochi di girare anche senza driver grafici che supportano Mantle .

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