Mercedes: inaugurata a Roma la nuova Mkers Gaming House

inaugurata a roma nuova Mkers Gaming House

E’ stata appena inaugurata a Roma la prima Gaming House per pro player. Ma all’interno della nuova casa di allenamento non saranno presenti solo videogiochi: gli atleti del team Mkers, infatti, oltre alla possibilità di allenarsi nei vari titoli per la quale competono, avranno la possibilità di confrontarsi con uno staff tecnico composto da alcune figure professioniste come nutrizionista, mental coach e personal trainer. Il nuovo spazio ultra moderno è nato da una partnership con Mercedes-Benz e si trova a due passi dal Colosseo, più precisamente in via dei Fienili 44. Ovviamente lo spazio non sarà aperto a tutti, ma solo ai professionisti.

“La struttura – ha spiegato Thomas De Gasperi, presidente di Mkers – rappresenta un importante passo per Mkers, in grado di spingere il nostro team a dare il meglio durante le competizioni eSport. In sinergia con Mercedes-Benz Italia, da sempre sinonimo di qualità e vision sul futuro dell’automotive, siamo certi che il nuovo spazio possa fornire un grande impulso alla scena eSportiva italiana, contribuendo alla propria crescita e all’appetibilità a livello mondiale”.

Un nuovo team di e-Racing

Oltre alla realizzazione della Gaming House, la collaborazione tra il colosso tedesco e il team eSport ha portato alla nascita del Mkers e-Racing team by Mercedes-Benz, ovvero una scuderia che parteciperà ai tornei online di Motorsport. In queste occasioni, le console verranno lasciate da parte per fare spazio a simulatori di guida come  Assetto Corsa, che sono molto simili a quelli utilizzati dai piloti nella preparazione alle gare reali.

«Prima di dedicarmi agli eSport utilizzavo i simulatori per prendere familiarità con le piste che non conoscevo, soprattutto quelle lontane come Malesia o Bahrain»: ha precisato Fabrizio Crestani, pilota impegnato in diverse competizioni gran turismo mondiali e coach del team e-Racing Mkers.

«Durante il Lockdown, non potendo correre in pista, ho utilizzato il simulatore per mantenere l’allenamento. Infatti, la concentrazione, i riflessi richiesti sono identici a quelli di una gara reale, e anche la tensione mentale e fisica è molto simile, soprattutto negli eventi endurance. È nata come un’esigenza, ma poi è diventata una vera passione», ha concluso Crestani.

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